La frase del giorno
Il libro di poesia non è un libro normale, è un libro a pedali oppure a remi: obbliga il lettore a salirvi sopra e a fare la sua parte, muovendo i muscoli.
Ennio Cavalli
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dettaglio libro selezionato

con un saggio di Giuseppe Tornatore
anno 2007, 272 pagine, ISBN 978-88-7351-148-9
collana: LO SPECCHIO SCURO /CINEMA CONTROLUCE
«Tornatore - sostiene Federico Giordano - è un autore che funziona al vaglio della “teoria”, è un autore denso, che, negli accordi e nei disaccordi, riesce a parlare alla teoria e la teoria è in grado di esprimersi attraverso di esso. È un autore che, nonostante la sua esibita “inattualità”, la sua predilezione per “il grande cinema”, le “grandi narrazioni”, il “grande spettacolo”, parla alla contemporaneità, si serve delle categorie che quest’ultima ci ha fornito. Ma le rimastica e le ripone, per poi farle riemergere quando si pensa che le abbia abbandonate».
Il testo compie un’ampia ricognizione utilizzando nuclei tematici e nodi concettuali ben definiti, non necessariamente legati tra loro, ma con l’obiettivo di aprire ad una visione d’insieme dell’opera tornatoriana. L’approccio di fondo della raccolta di saggi vuole essere l’esplicita affermazione dell’ampia e densa fecondità teorica del regista, fino ad ora non debitamente riconosciutagli. I testi qui raccolti sono opera di giovani studiosi del cinema, collaboratori di importanti Università italiane, che affrontano via via elementi del cinema tornatoriano come la Sicilia, la memoria, gli aspetti psicanalitici, il soggetto, i generi cinematografici, le figure femminili, la fotografia, i riferimenti filosofici, l’architettura e il paesaggio.Il testo si conclude con la pubblicazione della inedita Lezione di scrittura cinematografica: un’analisi de La sconosciuta, tenuta da Giuseppe Tornatore alla Cineteca di Bologna lo scorso aprile. Si tratta di un intervento di eccezionale valore che illustra la genesi di uno dei suoi film più controversi e interessanti e illustra il metodo di lavoro e l’estrema complessità del regista. Con la prefazione di Roy Menarini
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